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Pozzuoli, la rabbia dei Campi Flegrei in strada: il corteo marcia verso l’hub d’emergenza ancora chiuso

Cresce la tensione a Pozzuoli, dove centinaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro la gestione dell’emergenza sismica, puntando verso le strutture di soccorso non ancora operative.

Al grido di “Noi siamo i Campi Flegrei” e dietro lo striscione “Pozzuoli esiste ancora”, il corteo si è diretto con determinazione verso via Artiaco.

L’obiettivo della mobilitazione è l’area destinata all’hub di accoglienza, una struttura individuata nel 2024 per ospitare la popolazione durante le crisi legate al bradisismo, ma che a oggi sbarra ancora i propri cancelli.

La protesta è infiammata dopo l’assemblea pubblica in Piazza della Repubblica, qui i sette delegati dei residenti hanno riferito alla folla l’esito del loro colloquio a Roma con il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Le risposte istituzionali non sono bastate a placare gli animi di una comunità esasperata, che si sente abbandonata di fronte al continuo sciame sismico.

Dal raduno in piazza si è passati rapidamente all’azione, al termine degli interventi dei delegati, i manifestanti hanno lanciato una provocazione esplicita: raggiungere via Artiaco per forzare i cancelli dell’hub e aprirlo in autonomia.

 

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