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Maddaloni al buio da tre giorni: scatta l’allarme per i farmaci dell’Asl, si salvano solo le aree già rinnovate

Tre giorni consecutivi senza corrente elettrica, nel pieno dell’ondata di calore estiva.

Dalle ore 2:30 della notte tra venerdì e sabato, un blackout persistente sta mettendo a dura prova la resistenza di cittadini ed esercenti in un quadrante specifico del territorio comunale, paralizzando in particolare via Vallone, via Caudina e via Cucciarella.

La situazione più critica si è registrata presso la sede del Distretto Sanitario 13 dell’Asl.

Per quasi 72 ore, gli ambulatori, i depositi, il centro vaccinale e la farmacia distrettuale sono rimasti in funzione solo grazie all’ausilio di power station e gruppi elettrogeni temporanei.

Per scongiurare il deterioramento dei medicinali termolabili e dei vaccini custoditi nei frigoriferi, si è reso necessario il trasferimento precauzionale di una parte delle scorte biologiche verso altre strutture sicure.

Nonostante le inevitabili micro-interruzioni nel passaggio alla rete d’emergenza, la continuità dei servizi sanitari essenziali è stata comunque preservata.

L’episodio ha riacceso la rabbia dei residenti e messo in difficoltà bar e attività commerciali della zona, costretti a fare i conti con la catena del freddo saltata e condizionatori spenti.

Sulla vicenda è intervenuto il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Nicola Corbo, esprimendo lo stupore dell’amministrazione per un guasto che ha colpito proprio un’area oggetto di recenti riqualificazioni: “Siamo rimasti sorpresi, poiché l’intera periferia orientale della città era stata inclusa in un massiccio piano di ammodernamento dei cavi e delle cabine, avviato proprio per superare le gravi criticità strutturali vissute due anni fa“.

I tecnici di Enel sono attualmente al lavoro per completare il rammendo della rete e stabilizzare il flusso energetico, indebolito dai picchi di richiesta legati all’afa. I lavori di potenziamento in quel settore specifico non erano infatti ancora del tutto terminati, rendendo i vecchi impianti vulnerabili al carico elettrico attuale.

Se da un lato si registrano forti disagi nel quadrante di via Caudina, dall’altro emergono i primi risultati positivi dei cantieri avviati dal 2024. Le zone già cablate e rimesse a nuovo dopo i vecchi guasti sotterranei (come l’area adiacente agli uffici del Giudice di Pace e via Giordano Bruno, al netto di un breve stop temporaneo) hanno risposto in modo ottimale alle forti sollecitazioni di questi giorni, confermando l’efficacia dei nuovi materiali resistenti alle alte temperature.

La task force aziendale sta applicando un protocollo d’azione diviso in tre passaggi chiave per uscire dall’emergenza: riallaccio immediato delle utenze escluse, sostituzione definitiva dei componenti danneggiati dal sovraccarico e attivazione di un monitoraggio preventivo h24 per evitare nuovi guasti fino al termine dell’ondata di calore.

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