Caricamento in corso

Orrore a scuola a Sparanise, bidello accusato di violenza sessuale e stalking su una studentessa disabile

Sparanise (CE)  Gravi accuse scuotono l’istituto scolastico ‘Ugo Foscolo’ di Sparanise, dove un collaboratore scolastico di 47 anni è finito al centro di un’inchiesta per stalking e violenza sessuale aggravata.

La vittima è una studentessa di 18 anni, affetta da un lieve deficit cognitivo, che secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbe stata ripetutamente molestata all’interno delle mura scolastiche.

I fatti contestati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere si sarebbero consumati in un arco temporale compreso tra il mese di aprile e la fine dell’anno scolastico.

Nel corso dell’incidente probatorio davanti al giudice per le indagini preliminari Mauro Bottone la giovane ha ripercorso i drammatici episodi confermando integralmente le violenze subite. Le sue dichiarazioni, aprono la strada verso la richiesta di una misura restrittiva a carico del bidello e il successivo rinvio a giudizio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe sfruttato sistematicamente la propria posizione lavorativa all’interno del plesso, presidiando il piano in cui si trovava l’aula della ragazza per creare continue occasioni di contatto. Approfittando di questi momenti di isolamento, il quarantasettenne avrebbe palpeggiato la studentessa nelle parti intime e sul seno, tempestandola inoltre di commenti espliciti e volgari e pretendendo l’invio di immagini dal contenuto osé.

Le molestie si sarebbero estese anche ai corridoi, con pedinamenti fin dentro i servizi igienici dove l’indagato avrebbe tentato di forzare la porta di un bagno, desistendo solo grazie alla pronta reazione della vittima che è riuscita a sbarrare l’accesso dall’interno.

L’episodio finale contestato risalirebbe all’ultimo giorno di lezione, momento in cui la vittima sarebbe stata costretta a subire un’ulteriore aggressione fisica prima di riuscire ad allontanarsi.  La Procura sta valutando l’adozione di provvedimenti cautelari per garantire la sicurezza della studentessa e l’integrità del processo giudiziario in corso.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo