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Terremoto scolastico a Caserta: inagibile l’istituto “Mattei”, scatta il piano d’emergenza per 800 studenti

Pochi giorni fa un controllo di routine a Caserta si è trasformato in un’emergenza logistica ed educativa per la città.

La Provincia ha disposto la sospensione immediata di tutte le attività e la chiusura per inagibilità strutturale dell’istituto professionale e liceo artistico “Mattei” di via Settembrini.

Il provvedimento, firmato attraverso il decreto monocratico presidenziale numero 136, è l’esito di una serie di accertamenti tecnici che hanno evidenziato un quadro di grave vulnerabilità sismica e statica, tale da minacciare la sicurezza di studenti e personale.

L’allarme è scattato in seguito alla comparsa di alcune fessurazioni visibili sulle pareti del plesso, la Provincia ha quindi avviato un’ispezione approfondita sui tre edifici che compongono il complesso scolastico.

Gli ingegneri hanno eseguito ben 37 carotaggi, prelievi di campioni di materiale dalle strutture portanti, e i test di laboratorio hanno confermato i timori: il deficit di sicurezza, sia sul piano della tenuta statica sia su quello della resistenza sismica, è emerso in tutta la sua gravità.

Di fronte a un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica e privata, la chiusura totale è diventata l’unica strada percorribile.

Trovare una sistemazione alternativa a ridosso del nuovo anno scolastico per un istituto così grande non è però un’operazione semplice.

Il “Mattei” ospita infatti 41 classi (circa 800 alunni), 10 laboratori specialistici e l’intero apparato degli uffici amministrativi.

Il piano di emergenza per la dislocazione degli spazi, secondo le prime indiscrezioni, si muoverebbe su tre binari: 21 classi a Puccianiello, trasferite nello stabile di via Amendola (ex sede dell’alberghiero “Ferraris”), una struttura che fino a poche settimane fa ha già ospitato gli studenti dei licei “Manzoni” e “Giannone”. Venti classi al complesso “Pavese”, l’ipotesi (ancora da confermare ufficialmente) è quella di occupare il piano dell’area ex Saint Gobain lasciato libero dagli studenti del liceo artistico “San Leucio”, pronti a rientrare nella loro sede storica appena ristrutturata ed infine si sono ipotizzati gli uffici a Centurano, la segreteria e la presidenza con ogni probabilità si sposteranno nella sede del “Ferraris” in via Petrarca, una transizione facilitata dal processo di accorpamento già programmato tra i due istituti.

“La scuola non muore, cambia solo casa”, il preside del “Mattei”, Roberto Papa, ha voluto lanciare un messaggio di fermezza e serenità per placare i comprensibili timori delle famiglie e dei docenti. Il dirigente ha chiarito che non ci saranno ripercussioni sulla continuità dello studio:

” Ho rivolto un appello ai genitori a continuare ad avere fiducia in questa scuola. Non cambieranno i docenti, né la qualità delle attività didattiche e neanche l’impegno per la crescita degli studenti. Cambierà soltanto la sede fisica”.

Papa ha confermato di aver già effettuato un primo sopralluogo nella struttura di Puccianiello, rilevando che da sola non può contenere l’intera popolazione studentesca, e resta in attesa delle decisioni definitive dell’ente provinciale. Per il preside si prospetta un anno intenso, dato che si troverà a guidare anche l’istituto “Ferraris” dopo la fusione: una maxi-realtà da 1.500 studenti complessivi.

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