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La favola di Uran: un medico scrittore racconta…
La favola di Carlo Uran: Camillo il vecchio mago e il dentino magico, Europa Edizioni

In questi giorni di lunga degenza mi sono imbattuto piacevolmente nella lettura di un libricino di favole per bambini a opera di Carlo Uran, stimato cardiologo che opera nell’ospedale di Marcianise, sito diventato per il sottoscritto una sorta di buen retiro, dove oltre che curare i malanni fisici si ritempra anche il mio antico spirito terronico, grazie alle cure amorevoli di dottori e addetti ai lavori.

La favoletta in sé trasmette dei messaggi subliminali, che a primo impatto appaiono scontati, elementari ma che colti in profondità lasciano nel cuore del lettore input di chiaro e sano lindore etico. Il mago confinato dai cittadini del villaggio, il bambino in cerca di colori marini, il dentino magico non sono altro che la volontà esplicita di voler mettere le cose al loro posto, come la punizione che alla fine il mago infligge agli adulti ignoranti e privi di sensibilità e soprattutto il gesto altamente etico del piccolo Camillo che immola un altro suo ulteriore dentino per salvare i suoi amichetti d’acqua, i pesciolini che gli hanno insegnato cosa vuol dire essere amici, nella diversità.

Una diversità che nel racconto è tra essere umano e pesce, ma che potrebbe essere la diversità tra qualsiasi specie umana e non, possiamo convivere basta solo un poco di sana e ingenua  puerizia.

Un racconto breve ma molto piacevole che scorre leggero come un bisturi durante un intervento chirurgico.

Un complimento sincero all’autore che pare abbia scelto i nomi dei protagonisti su indicazione della figlia – cui la favola è dedicata – che, così facendo, percorre l’idea che il racconto sembra essere stato ideato più da una intesa/complicità familiare che da una sola espressione; quest’ultima ulteriore e piacevole sensazione trasmette, a nostro sommesso avviso, una tranquilla percezione di calore domestico.

L’opera è nata anche dalla collaborazione con la docente Adele Bocola e il piccolo Francesco Corona, autore dei disegnini inseriti nel racconto, e si è avvalsa del mecenatismo di padrini sponsor del calibro del Dott. Pierpaolo Gallini, -Rossetti Multiservices, MAD Devoti, e di-Savì Italo.

Questo libricino è stato tra l’altro accompagnato da un progetto della scuola elementare Istituto comprensivo Amaldi di Carpaneto Piacentino su indicazione di Adele Bocola: i bambini il giorno 6 giugno 2025 metteranno in scena la favola e la scuola ha richiesto la presenza dell’autore.

Storie simili rivelano un universo che vuole migliorarsi, sono racconti come quelli di Carlo Uran, in un mondo sempre meno poetico e solo alla ricerca del piacere individuale, totem oramai purtroppo consolidato in una società disamorata come quella che ci circonda. Iniezioni di etica che non guastano mai e che soprattutto non bastano mai!

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