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Crisi e debiti, il grido di Confederazione Imprese Italia: “Sbloccare il credito per le piccole imprese o paralizziamo il Paese”

La Confederazione Imprese Italia, guidata dal Presidente Biagio Cefalo, ha depositato una memoria istituzionale indirizzata al Senatore Salvatore Sallemi in merito al Disegno di Legge S.414, confermando il proprio ruolo centrale nella tutela delle micro, piccole e medie imprese italiane e sottolineando l’assoluta necessità di trasformare la gestione dei crediti deteriorati da pura questione finanziaria a leva di riscatto economico e sociale.

L’organizzazione datoriale, che rappresenta la spina dorsale del sistema produttivo nazionale nei settori del commercio, turismo, servizi e artigianato, ha evidenziato come uno stock di NPL superiore ai 270 miliardi di euro richieda strumenti normativi innovativi e orientati alla “seconda opportunità” di matrice europea, capaci di favorire il pieno reinserimento nel circuito creditizio di migliaia di aziende penalizzate negli ultimi quindici anni da eventi straordinari ed esterni come la pandemia, i costi energetici e l’inflazione.

Attraverso questo autorevole e tempestivo intervento istituzionale, la Confederazione Imprese Italia ha proposto al aese e scongiurare una pericolosa paralisi economica generale.

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