Tensione al Palazzo di Giustizia per lo scudo etere voluto da Gratteri
Blocco di cellulari e internet crea disagio tra avvocati e magistrati: cresce la frizione dopo le attività d’intelligence dei Carabinieri.
Palazzo di giustizia – Fibrillazione stamane per un problema di scudo nell’etere per limitare le conversazioni e l’uso dei cellulari, ma soprattutto internet. Disagio evidente tra tutti gli operatori del diritto rispetto a questa decisione voluta e pianificata da Nicola Gratteri ed il suo staff “informatico” per esigenze di servizio, questa la risposta data alla Camera Penale ed all’Ordine Forense, che hanno chiesto chiarimenti alla Presidenza del Tribunale innanzitutto. L’episodio rende bollente un clima già infuocato tra Giudici ed Avvocato, dalle attività d’intelligence poste in essere dai Carabinieri che settimane fa a ridosso delle aule di giustizia mediante microspie e telecamere intercettarono oltre le persone oggetto delle loro indagini anche Avvocati intenti a parlottare fuori le aule di giustizia ci i propri clienti. Forse conseguenze del Cablaggio voluto dal Procuratore Gratteri per contrastare l’uso dei cellulari nell’ adiacente Carcere di Poggioreale. Emergenza quella dei telefonini in carcere contrastata in ogni mezzo dalla Procura della Repubblica di Napoli che ha dichiarato guerra senza quartiere anche ai droni che consegnano droghe e telefonini ai detenuti.
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