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Afragola – La camorra e le sue storie

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Anna Mazza

Afragola – Tolleranza zero verso vecchi e nuovi padrini e padroni di Afragola. Vecchia e nuova camorra sotto attacco. Gratteri che volle partecipare personalmente alle udienze nel processo al Clan, vuole fare presto. Ventisei ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite dai Carabinieri di Castello di Cisterna nella nottata su esecuzione di provvedimento del GIP a seguito di richiesta della DDA.
Nel mirino quello che rappresenta una costola della mala new entri nella egemonia criminale della cittadina da sempre feudo criminale della famiglia Moccia.
Afragola devota a Sant’Antonio ed unico paese Campano su cui non crescevano le fragole, da cui l’A’ privativa prima del nome del frutto, negli anni ha visto crescere in maniera esponenziale il Clan Moccia capeggiato dalla defunta Anna Mazza, dipartita solo dopo la morte ancora senza colpevoli dell’ultimo Killer partecipante circa trent’ anni fa (Bacioterracino ucciso nel quartiere Sanita’anni fa) alla uccisione del marito Gennaro Moccia. Impero criminale costruito dalla donna che anni fa fu oggetto di contestazione per la Sorveglianza speciale inflittagli dal Tribunale Misure di Prevenzione, unitamente al confino in cittadina del Nord, da parte dei cittadini che scesero in Piazza per protestare contro il provvedimento; e dai figli tra cui Angelo Moccia detto “Enzo” in ricordo del fratello Vincenzo ucciso anni prima; e ritenuto Killer spietato prima del Clan di Pont’ e’ Perzeca comandato da Ferdinando Cesarano e poi della Nuova famiglia contro Raffaele Cutolo, nonostante si dice che fu proprio questi a consegnare al fratello Antonio tredicenne di Anna Mazza e del defunto Gennaro Moccia, la pistola con cui venne ucciso nel cortile di Castel Capuano Antonio Magliulo mandante dell’omicidio di Gennaro e Vincenzo Moccia. Anna Mazza la prima donna italiana arrestata per camorra, morirà ad ottanta anni nella sua Afragola dopo la morte di tutto il commando di morte dei Magliulo che insanguino’ la sua famiglia.
Clan Moccia che in Tribunale nei giorni scorsi si e’ visto invocare 400 anni di carcere durante la requisitoria dei PM Ida Teresi ed Ivana Fulco contro tutti i capi storici della famiglia/clan, per chiudere i conti e chiuderli per sempre.

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