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Le Borse Mondiali ed i mercati finanziari dal 27/4 al 1/5/2026
Borsa americana sui massimi, le Banche Centrali non toccano i tassi, ma il protagonista della settimana è il petrolio, in continua salita ha ritoccato i massimi del 2022 per poi ritracciare bruscamente.

Scenario internazionale e geopolitica: la situazione internazionale non è mutata durante il weekend appena trascorso (25/26). I negoziati di pace tra Usa ed Iran sono in stallo, gli incontri previsti in Pakistan non ci sono stati e Trump non ha fatto partire da Washington la sua delegazione dicendo che anche telefonicamente si possono discutere gli argomenti principali della contesa. Interessante invece osservare che una delegazione iraniana rimasta senza la controparte negoziale americana in Pakistan, domenica ha preso un volo e si è recata a Mosca dove incontrerà Putin, sostenitore della causa iraniana. Intanto lo Stretto di Hormuz resta bloccato ed è il vero nodo da sciogliere. Ad animare il sabato sera per il presidente Trump ci ha pensato un attentatore solitario che si è introdotto ben armato nel salone di un hotel di Washington che ospitava la cena di gala a favore dei corrispondenti di stampa e media esteri. Alla cerimonia erano presenti Trump con la moglie ed il vice Vince oltre una folta delegazione della Casa Bianca. Dopo gli spari verso il tavolo del presidente gli uomini della sicurezza sono prontamente intervenuti e Trump se l’è cavata solo con un grande spavento. Peggiora invece la situazione in Libano dove il criminale esercito israeliano comandato dal governo genocida di Netanyahu continua a massacrare ed a distruggere villaggi libanesi con il solito intento espansionistico. Stiamo assistendo ad un Gaza due nel silenzio della comunità internazionale.

Lunedì: Inizia una settimana particolare per le borse mondiali che potrebbero essere influenzate dalle decisioni delle Banche Centrali che si riuniranno in questi giorni e dai risultati delle trimestrali di parecchie aziende specialmente quelle legate alla tecnologia. I primi risultati legati al secondo di questi aspetti appena accennato ha già avuto conseguenze sulle piazze asiatiche. L’indice Nikkei 225 di Tokyo ha chiuso al rialzo del +1,38% e per la prima volta supera i 60.000 punti, quindi nuovo record storico. Tutta la carica è dovuta proprio ai risultati trimestrali di alcune aziende del settore elettronico che hanno contribuito al forte rialzo. Positivo anche l’indice Topix con +0,50%. Sempre in Asia bene anche il Kospi coreano (+2,15%), mentre molto più tranquillo è stato il comportamento delle piazze cinesi. Inizio settimana debole per le borse europee che pur mantenendosi in territorio positivo sono in uno stato d’attesa. Sul fronte valutario il Dollaro è tornato debole contro l’Euro, il cambio è risalito ad 1,1748. Restano stabili i cambi con le altre valute, il cambio con lo Yen è di nuovo alla soglia di 187. Prezzo del petrolio Brent al rialzo di un paio di dollari rispetto a venerdì, intorno alle 11,00 quota quasi 108$ a barile. Stabile invece l’oro le cui quotazioni registrano 4708$ l’oncia. Il mercato obbligazionario domestico resta in linea all’andamento di venerdì. Lo spread a 79 punti e i rendimenti al 3,79%. Le borse europee hanno avuto un andamento piuttosto uniforme nella seduta odierna, migliorando fino ad arrivare a metà seduta a guadagni superiori al mezzo punto percentuale. Ad un certo punto i mercati hanno girato al ribasso e le chiusure sono tutte intorno alla parità: Francoforte e Parigi entrambe con -0,19%, Zurigo -0,03%, Londra è la peggiore -0,56%. Madrid e Milano rispettivamente +0,01%, e +0,04% praticamente invariate. In Piazza Affari acquisti su Saipem +4,27% e Nexi +1,52%. Scendono i titoli industriali, moderato rialzo per i bancari. Il mercato valutario ha confermato l’andamento del Dollaro e Yen in fase debole specie in mattinata nei confronti dell’Euro. In serata una leggera inversione di tendenza ha riportato il cross €/Yen a 186,86 e €/$ a 1,1720. Per le materie prime il prezzo dell’oro ha iniziato a scendere e si è riportato in area 4680$, solida tenuta per il Brent che non ha ceduto e resta fino a fine seduta in area 107,80$. Leggero rialzo invece per lo spread a circa 80/81 punti ed anche i rendimenti al 3,85%. I prezzi dei Btp tendenzialmente al ribasso. Dopo una seduta avvenuta senza particolari movimenti anche la borsa Usa ha terminato con gli indici sulla parità.

Martedì: Borse asiatiche negative alla chiusura di questa mattina. Fa eccezione la Corea con +0,39%. La piazza nipponica invece chiude con l’indice Nikkei al ribasso dell’1% ed il Topix in guadagno sempre dell’1%. Sembra una contraddizione ma occorre anche evidenziare che l’indice tecnologico ha guadagnato ad aprile il 18%. Come dicevamo in precedenza in questa settimana si pronunciano le banche centrali in tema monetario. La prima a farlo è stata la Banca del Giappone che ha lasciato invariati i tassi allo 0,75%, pur stimando un incremento dell’inflazione per il 2026. Partenza contrastata in Europa, le borse che si muovono positive sono Milano e Madrid, scende Zurigo mentre le altre sono sulla parità. Questo accade dopo un’ora e mezza di scambi. Oggi si rivedono salire i titoli bancari, insieme ad Eni. Sul mercato valutario lo Yen è in recupero dopo le osservazioni della Banca del Giappone, il cambio con l’Euro è sceso a 186,60. Dollaro stabile il cambio si attesta intorno ad 1,1704. Nel settore delle materie prime, l’oro si scambia a 4630$ l’oncia evidenziando un ribasso nei confronti degli ultimi prezzi di ieri. Sale invece il prezzo del Brent che già dalle prime battute si scambiava in area 110$ a barile. Lo stallo dei negoziati e della situazione di Hormuz certo non aiutano. Un poco di tensione sul mercato obbligazionario domestico porta lo spread a confermare gli ultimi valori di ieri sera (81 punti base), mentre salgono di poco i rendimenti al 3,87%. L’andamento delle borse europee si conferma contrastato sia durante la seduta che nella chiusura. Al ribasso moderato Francoforte, Zurigo e Parigi. Al rialzo le altre piazze e la migliore si conferma Milano con un +0,77% con l’FtseMib che rivede i 48000 punti di otto giorni fa. I titoli bancari hanno guidato i rialzi consentendo all’indice di salire. In rosso i titoli industriali. Il mercato valutario ci ha fatto vedere una certa volatilità nei cambi €/$ ed €/Yen, I fixing registrati in tabella mostrano il momento di maggiore forza di queste due valute nei confronti dell’Euro. Nel pomeriggio ed in serata i cambi sono risaliti per entrambe le valute. L’andamento al ribasso del prezzo dell’oro è proseguito per tutta la seduta con la chiusura sotto quota 4600$ oncia. Al contrario il petrolio Brent ha confermato il rialzo chiudendo a 111$ a barile e toccando in seduta una punta massima di oltre 113$. Notizie non buone per il settore obbligazionario domestico lo spread sale a 83 punti e anche i rendimenti sfiorano il 3,90%. I prezzi dei Btp hanno chiuso tutti al ribasso. Chiudono al ribasso gli indici Usa, il peggiore è il Nasdaq che perde l’1%.

Mercoledì: Borse asiatiche tutte al rialzo questa mattina. Tokyo è chiusa per una festività locale, ma sono le piazze cinesi che in chiusura mostrano gli indici più performanti. Ieri sera la borsa americana ha chiuso al ribasso, ed oggi c’è attesa per le decisioni in materia monetaria che potrebbero scaturire dalla riunione della Fed. Le borse europee aprono impostando la seduta al ribasso. (prima mezz’ora). Sul mercato valutario i primi cambi sono stabili, alle 9,30 €/$ 1,1707 ed €/Yen 186,81. Per le materie prime l’oro è quotato al ribasso sin dalle prime battute 4576$ l’oncia ed il petrolio Brent si muove sopra i 112$ a barile. Una notizia di rilievo in materia arriva stamane su questo fronte: gli Emirati Arabi Uniti lasciano l’Opec dopo circa sessanta anni di appartenenza a questa organizzazione di produttori di petrolio. Il settore reddito fisso inizia già al rialzo sia per lo spread a 82 punti, che per i rendimenti al 3,89%. scendono i prezzi dei titoli di stato. Le borse europee proseguono al ribasso per tutta la seduta terminando le contrattazioni tutte negative. La peggiore è Londra -1,20%, la meno peggio è Francoforte -0,31%. A Milano, che chiude con -0,51% salgono Stmicroelectronics +5,96% Nexi +2,85%. Scendono i titoli bancari e quelli del settore energia con alcuni altri industriali. Durante la seduta il Dollaro è entrato in una fase di recupero sull’Euro. Il rapporto di cambio è sceso fino ad 1,1670 nel primo pomeriggio, per poi restare a ridosso dell’area 1,17 fino a sera. Non così per lo Yen che al contrario ha mostrato debolezza con il cambio ben oltre 187. Nel settore materie prime l’oro continua la fase di ribasso del prezzo che è arrivato in area 4540/4550$ l’oncia, valori intorno ai quali sono avvenuti gli scambi. Al contrario, interessato da varie notizie il prezzo del petrolio Brent è stato in costante salita per tutto il giorno. Pertanto dai 112/113 della mattina è arrivato a valere fino ad un massimo di 118$ a barile per poi ripiegare di poco. La giornata operativa sul settore obbligazionario domestico si chiude con i dati che confermano il rialzo dello spread a 85 punti e dei rendimenti al 3,93% con i titoli che chiudono al ribasso. A metà seduta la borsa Usa si muove debole in attesa della riunione della Fed.

Giovedì: Come da previsione nell’ultima riunione della Fed che ha presieduto Jerom Powell, il mese prossimo il testimone passa infatti a Kevin Warsh, i tassi non sono stati toccati. La cosa non ha influito più di tanto sull’andamento della borsa Usa che ieri sera ha chiuso contrastata con il Nasdaq al rialzo, lo S&P stabile ed il DJ al ribasso. Negativi i mercati asiatici, stamane Tokyo termina con entrambi gli indici in perdita dell’1% circa. Le borse europee dopo un’ora di scambi viaggiano in territorio negativo, nella giornata in cui si aspetta la pronuncia della BCE e della Banca d’Inghilterra in tema di tassi, fa eccezione Londra in leggero rialzo. Sul mercato valutario il Dollaro si presente resiliente anche questa mattina ed il cambio con l’Euro torna a scendere (€/$ 1,1681). Stabile invece lo Yen e le altre valute monitorate. Risale il prezzo dell’oro che questa mattina si è riportato alla soglia dei 4600$ oncia. Il petrolio invece continua la sua corsa al rialzo spinto sempre dalla situazione geopolitica ingessata nel Golfo Persico, e questa mattina il Brent vola fino a 122$ a barile. Anche il settore obbligazionario domestico continua a mostrare gli indicatori al rialzo, lo spread oggi 85 e i rendimenti al 3,95%. I prezzi dei titoli si presentano contrastati. La giornata sui mercati è stata molto volatile ed il pomeriggio molte situazioni sono cambiate radicalmente. La Bank of England e la BCE hanno deciso di lasciare invariati i tassi, ma hanno evidenziato il serio pericolo di inflazione e recessione per l’economia europea se la guerra dovesse ancora continuare. Per non parlare delle conseguenze causate dal blocco di Hormuz alla libera circolazione dei carichi di petrolio. Fatto è che le borse europee hanno virato tutte al rialzo già dal primo pomeriggio ed hanno chiuso tutte in verde. Le migliori Londra e Francoforte con rispettivamente +1,62% e +1,41%. A seguire le altre, ultima Parigi con +0,53%, Milano ha terminato con un +0,94%. Al rialzo i titoli legati al settore energia ed alla difesa, deboli i titoli bancari, forte ribasso per Stellantis -6,36%. Altre sorprese sul mercato valutario. Se da un lato l’andamento €/$ è stato costante per tutta la seduta ma mostrando un Dollaro più debole (1,1725), in mattinata abbiamo assistito ad un vero e proprio balzo dello Yen nei confronti dell’Euro. Già i valori in tabella lo dimostrano ampiamente, in serata registravamo un cross di 183,54; tutto ciò e stato determinato dalle comunicazioni del ministro delle finanze nipponico e da altri funzionari secondo i quali sarebbero imminenti degli interventi a favore della valuta giapponese. Per le materie prime, l’oro si è riportato sopra i 4600$ e per tutta la seduta gli scambi sono avvenuti in area 4610/4620$ oncia. Altra sorpresa il petrolio Brent il cui prezzo dopo avere raggiunto una punta massima in mattinata ha subito un brusco ribasso ritornando a quotazioni in area 114$ a barile. Infine segnaliamo un leggero miglioramento dei dati provenienti dal mercato del reddito fisso. L’ultima segnalazione vede lo spread a 82 punti ed i rendimenti al 3,84% con i prezzi dei Btp di riferimento che hanno chiuso al rialzo. Positiva a metà seduta la borsa Usa.

Venerdì: La borsa americana ieri sera ha chiuso positiva, forte il rialzo dell’indice industriale DJ +1,62%. In chiusura stamane le borse asiatiche hanno dimostrato parecchia variabilità, il Giappone ha terminato in attivo con il Nikkei che ha guadagnato lo 0,38%, stabile il Topix, negativi gli indici coreani e di Hong-Kong. In Europa l’unica borsa oggi aperta è quella di Londra, tutte le altre piazze sono chiuse per la festa dei lavoratori. Come sempre sono aperti i mercati valutari e quelli delle materie prime. Nel settore delle valute il Dollaro non presenta particolari variazioni ed il cambio con l’Euro intorno alle 11,00 avviene ad 1,1742. Anche il rapporto €/Yen dopo il grande recupero del biglietto giapponese avvenuto ieri pomeriggio il cross resta a 183,72. Per l’oro stamane nuovo ampio ribasso, il prezzo del metallo giallo si è portato dalle prime battute subito sotto quota 4600, e si muove come mercoledì in area 4560/70 $ l’oncia. Infine il petrolio Brent in leggero ribasso si scambia in area 111$ a barile. In mancanza dei fixing ufficiali diffusi dalla Banca d’Italia, oggi per le valute ci limitiamo a segnalare gli ultimi cambi raccolti alle 19,00 che sono €/$1,1740 ed €/Yen 184,23. Prezzo dell’oro di nuovo in salita a 4630$ mentre il prezzo del Brent scende a 108 $ a barile facendo rivedere il prezzo di lunedì dopo tutta la volatilità che ha espresso in settimana. In serata chiusura positiva per il Nasdaq che con un +0,94% raggiunge un altro record a 27700 punti. Bene anche l’ S&P500, in leggero ribasso il DJ.

 

Borse Mondiali ed europee: andamento molto altalenante per le borse mondiali in questa settimana che vede le piazze europee chiuse venerdì per la Festa del Lavoro. Restando ferma ed invariata la situazione internazionale nell’area del Golfo Persico, i mercati hanno vissuto dei momenti di attesa per le decisioni che le Banche Centrali in questi giorni avrebbero preso in tema di politica monetaria. Opinione comune degli operatori era che tutto sarebbe rimasto invariato in tema di tassi di interesse, così è accaduto ma non è detto che questi siano stati i motivi che hanno orientato le borse. Ci sono situazioni in cui l’economia reale e la finanza vanno per strade assolutamente diverse, e questa è uno di quei momenti. Il bilancio finale per le piazze europee è positivo o stabile nonostante i su e giù visti nel periodo. Al ribasso il risultato finale per il Giappone, senza dimenticare che il Nikkei ha toccato nel mese massimi assoluti. Decisamente positivo il bilancio di Wall-Street dove l’indice tecnologico Nasdaq chiude il periodo con un nuovo record.

Mercato obbligazionario domestico e spread: Valori di riferimento tutti in relativo rialzo questa settimana. Questa potrebbe essere stata la reazione del settore in attesa che la BCE si pronunziasse in materia di rischi inflazione e stagnazione a seguito della situazione internazionale così incandescente con conseguente manovra sui tassi. Scongiurato un movimento a breve sul costo del denaro il mercato obbligazionario si è rasserenato ed i valori venerdì sono leggermente scesi. I massimi e minimi di periodo sono stati 86-79 per lo spread e 3,95%-3,79% per i rendimenti.

Mercato Valutario: Il Dollaro e lo Yen sono state le due valute protagoniste della settimana sul mercato valutario. Il biglietto verde americano ha vissuto un paio di sedute nella prima parte del periodo durante le quali ha dimostrato forte recupero nei confronti dell’Euro, e specie nella giornata di martedì ed inizio mercoledì sono stati registrati i cambi più bassi. Il tutto poi è rientrato nella media. Lo Yen invece ha avuto un andamento costantemente debole nei confronti dell’Euro, ma una forte ripresa si è avuta da giovedì sull’ipotesi di manovre a sostegno dello Yen da parte delle autorità nipponiche.

Petrolio Brent: In questi giorni il prezzo del petrolio è partito al rialzo sin da subito ed ha toccato i massimi da quattro anni a questa parte raggiungendo in intraday (giovedì) anche i 125$ a barile. Subito dopo con andamenti violenti e volatili il prezzo è ridisceso anche di 10$ rientrando nella fascia di prezzo 110/115$ a barile entro la quale ha terminato la settimana. Oltre ad essere stato l’asset più monitorato in questi giorni, non sono mancate notizie relative anche all’ OPEC (assoc. dei produttori) in quanto l’uscita degli Emirati Arabi Uniti potrebbe creare effetti non ancora chiari sul mercato del greggio. Mettendosi in “proprio” come produttori, l’Opec perde circa il 12/15% della sua produzione questo creerà anche uno squilibrio non solo sui barili prodotti quotidiananente, ma anche sulle riserve da immettere sul mercato per calmierare i prezzi quando necessario, infatti gli EAU sono degli ottimi produttori e gestori di riserve. Ma al contempo liberi dai prezzi concordati con Opec gli EAU potrebbero anche vendere barili a prezzi più vantaggiosi.

Oro: Il prezzo dell’oro in questa settimana ha mostrato una certa volatilità, la cui origine è probabilmente da attribuirsi a operazioni più strettamente speculative che di investimento. Il metallo giallo si è mosso utilizzando sempre la base di prezzo di 4600$ che ha fatto da supporto per oscillazioni verso l’alto e da resistenza quando all’improvviso il prezzo è sceso al di sotto di questa soglia. La forbice di prezzo di queste oscillazioni è stata di circa 100/120$ massimi. In tutto il periodo l’asset ha toccato un minimo di 4560 ed un massimo di 4680 dollari l’oncia.

Date 27/04/26 28/04/26 29/04/29 30/04/26 01/05/26
FtseMib 47674 48040 47796 48246 chiusa
Dax(D) 24084 24018 23944 24292 chiusa
Cac40(Fr) 8142 8104 8072 8115 chiusa
Ftse100(Gb) 10321 10333 10209 10379 10364
Smi(Ch) 13165 13148 13032 13136 chiusa
Ibex35(E) 17693 17775 17665 17781 chiusa
Dow Jones 49168 49142 48862 49652 49499
Nasdaq100 27306 27029 27187 27452 27710
S&P500 7174 7139 7136 7209 7230
Nikkei 225 60537 59917 chiusa 59285 59513
Eur/Usd 1,1749 1,168 1,1706 1,1702 N.D.
Eur/Gbp 0,8658 0,8671 0,8664 0,8662 N.D.
Eur/Chf 0,921 0,9238 0,9236 0,919 N.D.
Eur/Yen 187,06 186,58 187,05 183,21 N.D.
Petrolio Brent 108 111 117 114 N.D.
Usd a barile
Oro ($ oncia) 4683 4595 4546 4610 N.D.
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