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Intrigo internazionale a Napoli: ombre e verità
Un intreccio di dossier mancati, figure ecclesiastiche controverse e indagini in corso che gettano nuova luce su una vicenda dai risvolti inattesi.

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Napoli – Intrigo internazionale  con un fil rouge a tinte noir, che promette rivelazioni eclatanti di ora in ora, degne dei  maestri del giallo. Acquisito dal Dicastero dei Vescovi in persona del Mons Filippo Iannone tutto il carteggio relativo alla vicenda di Mario Rosario d’Orlando e dei suoi due calunniatori professionisti: Alessandro Grimaldi, addirittura promosso Parroco dal Vescovo di Benevento Felice Accrocca  nonostante condanna a due anni e due mesi per calunnia inflitta  dal Tribunale di Napoli, ed il Diacono Ciro Muti, ex Carabiniere ed ex sottufficiale operante presso  la Procura della Repubblica di Napoli , protetto dalla Curia Arcivescovile di Napoli.

Sotto la lente d’ingrandimento sostanzialmente la mancata trasmissione ai relativi promotori di giustizia di Napoli e di Benevento del fascicolo riguardante le posizioni sia del Sacerdote che del Diacono, oltre che la verifica in itinere da parte degli 007 in Talare sguinzagliati da Mons.Iannone, anche la Sentenza emessa a carico di Ciro Muti nella quale il Giudice estensore afferma che il Cardinale Sepe fosse a conoscenza di tutti gli eventi ben prima che venissero conclamati dalla giornalista Maria Chiara Aulisio de “IL Mattino” attraverso  articoli poi rivelatisi carta straccia.

Ad allarmare non poco le stanze vaticane anche la circostanza del coinvolgimento nella istruttoria a carico del malcapitato Mario Rosario d’Orlando di un fantomatico Monsignore detto ” Domingo ” attenzionato dalla Direzione Distrettuale Antimafia perche’ collegato ad un traffico di trecento kilogrammi di oro.

Visto lo spessore di quanto, dal canto suo, Padre Mario  ha conferito mandato allo studio Marchione oltre che per incartare richieste di risarcimento danni , anche per  rapportarsi direttamente con il Promotore di giustizia vaticano Avv.Diddy al quale riferire tutta la sua vicenda triste nella quale non è stata ripristinata la giustizia.

Per i lettori ed appassionati della vicenda va detto che dal versante laico le Procure di Napoli e Benevento rivaluteranno ben presto  l’operato della fantomatica Associazione Antipedofilia Meter per la quale il calunniatore Grimaldi depositò in Procura il falso dossier. Grimaldi mai punito dal Vescovo  Accrocca che ad Assisi ritroverà addirittura come canonico Antonio Borgo, altro calunniatore che  trent’anni infamò Padre Rassello.

Un caso, provvidenza per chi crede, come pure la circostanza  che tra i probabili alla sua successione in terra Sannitica, vi sia  il  Vescovo Michele Autuoro Vicario generale a Napoli, che da Sacerdote, dopo un periodo a Roma da Parroco esule da Napoli , si formò negli uffici Vaticani riguardanti le Missione , lasciati tempo prima da Sepe per lo scandalo Anemone di propaganda Fidei. Michele Autuoro che poi  ritornò a Napoli per sostituire Padre Mario investito dalle calunnie, prima di essere ordinato poi Vescovo nel Duomo di Napoli. Tutto un caso ? Forse. Conforta il fatto che ogni  variabile non sfuggirà a Papa Prevost che da matematico  conosce bene anche i numeri primi, ed in questa storia ve ne sono tantissimi, intrisi  di potere ma anche di responsabilità.

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